Otorinolaringoiatria

Centro per la prevenzione dei disturbi dell’udito, dell’equilibrio, del naso e della gola

Presso i Centri Clinici Diagnostici è attivo il Centro per la prevenzione dei disturbi dell’udito, dell’equilibrio, del naso e della voce. Questi disturbi si manifestano in  tutte le età e in particolare nei “grandi adulti”, nei  “giovani anziani” e negli “anziani” .

La Prevenzione

Nella prevenzione delle patologie Otorinolaringologiche,  un ruolo determinante hanno  fattori  individuali (biologici, genetici), ambientali , sociosanitari  e stili di vita (attività fisica, alimentazione, fumo, abuso di bevande alcoliche, vaccinazioni). Tra i disturbi funzionali che si associano all’ avanzamento dell’età di particolare impatto sociale sulla qualità della vita, sono quelli dell’udito e dell’equilibrio. La perdita dell’udito (ipoacusia), i ronzii (acufeni), i  disturbi dell’equilibrio, del naso e della voce, possono rappresentare il sintomo di malattie che riguardano anche altri distretti del corpo umano.

Per questo motivo l’Otorinolaringoiatra , che è il medico di riferimento dei suddetti disturbi, collabora, se necessario, con gli  altri specialisti dei Centri Clinici Diagnostici ( Allergologo, Pneumologo, Nutrizionista, Endocrinologo, Neurologo, Cardiologo, Oculista, Ortopedico, Radiologo altri.).

DISTURBI UDITIVI E DISEQUILIBRIO CORPOREO

La riduzione della capacità uditiva ( ipoacusia) può essere uni o bilaterale, conseguente

a disfunzioni dell’orecchio esterno e/o medio ( ipoacusia di trasmissione ) per  cerume, otiti, perforazione della membrana timpanica , otosclerosi , altro, o adisfunzioni dell’ orecchio interno (coclea ) e/o del nervo cocleare (ipoacusia percettiva o neurosensoriale). La perdita uditiva dell’anziano (presbiacusia) e /o i ronzii,  interessa l’ 11% degli ultrasessantenni e poco più del 40% degli ultraottantenni, può associarsi a malattie genetiche, metaboliche, disturbi circolatori, farmaci, rumori, altro. Disturbi dell’equilibrio corporeo sono le vertigini e l’instabilità; tali disturbi sono causati da malattie dell’ orecchio interno, neurologiche, cardiologiche , traumi, tumori cerebrali, altro. Interessano il 3-5% della popolazione generale, il 25-35% degli ultrasessantacinquenni e circa il 50% dei soggetti ultraottantacinquenni. Con il termine di presbistasia si definiscono i disturbi dell’equilibrio corporeo dell’anziano il cui maggior rischio   è rappresentato dalle “cadute accidentali”.

DISTURBI NASALI

Con l’età la forma del naso gradualmente si modifica e le strutture muco secernenti possono atrofizzarsi con conseguente riduzione del  muco, secchezza e ostruzione nasale, talvolta epistassi. Questi disturbi sono presenti nel 50% degli ultrasessantacinquenni e tra il 62,5% e il 75% negli ultrasettantenni.

DISTURBI DELL’OLFATTO E DEL GUSTO

Questi disturbi possono  essere senza causa (idiopatici), o sintomo di altre  patologie d’organo (neurologiche, endocrinologiche, infezioni virali, farmaci, disturbi psichici, altro ).

DISTURBI DELLA DEGLUTIZIONE

Un disturbo della deglutizione (disfagia)  può essere funzionale (di origine psicosomatica) o organica (da processi infiammatori, tumori, patologie neurologiche , altro). Con l’invecchiamento la disfagia (presbifagia) varia tra il 15 e il 40% .

DISTURBI DELLA VOCE

La produzione della voce è il risultato di una complessa interazione funzionale tra gli organi che costituiscono il “sistema vocale” : polmoni e cassa toracica, laringe, faringe, naso, seni paranasali, cavo orale.  Una disfunzione di questo sistema determina  una alterazione della voce (disfonia) che può essere di natura funzionale o organica (tumori, patologie ormonali, polipi e noduli delle corde vocali, reflusso orofaringeo ecc.)  I disturbi cronici della voce sono presenti in circa il 20% degli anziani e in gran parte  sono associati a malattie del Sistema Nervoso Centrale (morbo di Parkinson, malattia di Alzahimer).

DISTURBI DEL SONNO

Il russamento cronico (roncopatia)  interessa,  il 24% degli uomini e il 14% delle donne e , con l’età,  aumenta progressivamente la sua incidenza sino al  60% negli uomini e al 40% nelle donne. Fattori favorentisono disfunzioni nasali, ipertrofia delle adenoidi e/o delle tonsille. Fattori di rischiosono obesità, fumo di tabacco, altro. Disturbi del sonno interessano il 50% delle persone anziane e sono attribuibili a cause di diversa natura (malattie otorinolaringoiatriche, cardiologiche, pneumologiche, altro).

La valutazione otorinolaringologica consiste in una accurata anamnesi,  nell’esame obiettivo ed in eventuali esami funzionali (audiometria tonale e vocale, impedenzometria , test clinici della funzione vestibolare , altri) e, se necessario, in ulteriori accertamenti diagnostici ( ematochimici, radiologici, altro).  Ove utili , vengono consigliati trattamenti preventivi e  avviati  ed eseguiti protocolli riabilitativi .